Diario Quotidiano

Chi sono


Sono un curioso cronico, mi interesso di tutto ciò che riesce a stupirmi. Sono un animale sociale, sto bene con tutti o quasi; cerco sempre di cogliere dagli altri ciò che non sono. Non sono per niente paziente ma quando è necessario so aspettare, come quando smonto e rimonto orologi a palette Solari Udine. Non mi piace perdere tempo, per questo sono disordinato: finchè posso tengo tutto nella mia testa, ogni tanto dimentico ma se accade vuol dire che dovevo perdere qualcosa perchè c'è qualcos'altro di nuovo che è più importante. Nella vita faccio l'architetto, un giorno spero di diventarlo, nel frattempo mi occupo anche di comunicazione e ho creato e sto creando alcune startup. Fino ad ora ho cambiato 12 case e non vedo l'ora di passare alla tredicesima. Vado spesso a piedi ed in bici ed odio i pedoni che camminano sulle piste ciclabili ed i ciclisti che camminano sui marciapiedi. Sono sempre predisposto positivamente verso il prossimo, diffido solo delle persone estremamente ordinate e di chi non ti guarda mai negli occhi. Nella vita ho incominciato a fare qualcosa di cui vado orgoglioso: ho fondato e diretto per 12 anni una delle prime riviste digitali di architettura del web; ho fermato un ecomostro, ho vinto qualche concorso di architettura; ho smesso di fumare e dato il nome al MAXXI . Se riesco ad affrontare tutto con serenità e concentrazione è perchè la mia vita è serena ed appagata, perchè in fondo, sarà retorico dirlo ed ancor più scriverlo, ma è l'amore la cosa più importante, perchè da soli è bello vivere ma condividere è un altro passo!

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Altro che Grande Fratello: in Olanda con i reality si restaurano i capolavori dell’architettura

l’Openluchtschool è un capolavoro dell’architettura moderna poco conosciuto. Progettata da Johannes Duiker e Bernard Bijvoet fu realizzata ad Amsterdam tra il 1927 ed il 1930. L’edificio fa parte di una pianificazione del governo olandese che prevedeva la realizzazione di scuole all’aperto per bambini deboli o malati. In genere questi edifici sorgevano in campagna o comunque in zone  tranquille e lontane dai centri abitati. Tuttavia questa di Amsterdam fu realizzata in un’area urbana, in un isolato di Cliostraat, disposta su un angolo in modo da avere la massima esposizione verso sud.

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Alla fine degli anni ’30 l’edificio venne ampliato al piano terra con un progetto di J. & P. Cuypers, poi nel 1955 un ulteriore restauro di A. Komter (ex dipendente di J. Duiker) che comprende i pavimenti , il tetto, i parapetti ed i serramenti. In questa circostanza si modificò anche il sistema di riscaldamento, precedentemente l’edificio era riscaldato per mezzo di un sistema di tubature che portavano acqua calda ed erano affogate nel pavimento: un primo rudimentale sistema di riscaldamento a pavimento che funzionava egregiamente. Con questo restauro fu sostituito da un sistema tradizionale a radiatori verticali. 

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Nel 2008  grazie al programma televisivo “Restauratie” prodotto da ENDEMOL  sono stati finanziati un milione di euro utilizzati per un accurato restauro. Il Programma, inizialmente andato in onda in Inghilterra dal 2003 al 2006 sulla BBC, è stato successivamente importato da ENDEMOL anche in Olanda dove è andato in onda dal  dal 2006 al 2008. Il format prevedeva che gli spettatori potessero scegliere un edificio storico a cui destinare un milione di euro per il restauro. In ogni puntata venivano presentati edifici degradati, piccoli capolavori abbandonati al degrado, e di settimana in settimana, si sfidavano al televoto per vincere il finanziamento per il restauro. Nello stesso periodo in Inghilterra andava in onda su Channel 4, Demolition ,  dove invece di votare per un edificio da salvare, gli spettatori erano invitati a votare quale avrebbero voluto demolire. Grazie a questi reality, sono stati restaurati diversi edifici storici e demoliti mostri che degradavano  centri urbani.

In particolare l’intervento sull’Openluchtschool, iniziato nel 2009, è stato completato nel 2011 ed è costato complessivamente 3 milioni e 200 mila euro. Quest’ultimo intervento di restauro è stato curato dallo studio Wessel de Jonge Architects ed ha interessato anche alcune modifiche della distribuzione degli spazi interni e delle loro funzioni per adattarli alle esigenze didattiche contemporanee, il tutto senza stravolgere l’identità dell’edificio. 

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Le facciate in vetro sono state dotate doppi vetri molto sottili in modo da non modificare il disegno di quelli originali. La climatizzazione interna è stata migliorata applicando una ventilazione meccanica bilanciata con recuperatore di calore e grazie a queste soluzioni l’edificio ha rispettato il Frisse Scholen, un rigido standard che riguarda edifici scolastici a basso consumo energetico ed un sano ambiente interno in termini di qualità dell’aria, temperatura, comfort, luce e suono.

Il restauro inoltre ha riguardato alcune parti in cemento, la completa ristrutturazione dei blocchi dei servizi igienici e la sostituzione di quasi tutte le finiture interne in cui sono state in gran parte riportati finalmente i colori storici che erano stati rimossi nei precedenti interventi. Infine, tutte le aule sono dotate di tecnologie dati all’avanguardia e lavagne digitali.

L’aspetto su cui riflettere è che Il Grande Fratello e Restauratie in realtà sono entrambi prodotti da Endemol ma le dinamiche di distribuzione sui vari territori cambiano drasticamente in base al “target”: così a noi italiani danno in pasto il GF e agli inglesi ed olandesi Restauratie: un ulteriore indicatore di quanto il nostro paese sia sceso in basso dal punto di vista culturale rispetto agli altri paesi europei. Meditiamo italiani meditiamo.

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