Diario Quotidiano

Chi sono


Sono un curioso cronico, mi interesso di tutto ciò che riesce a stupirmi. Sono un animale sociale, sto bene con tutti o quasi; cerco sempre di cogliere dagli altri ciò che non sono. Non sono per niente paziente ma quando è necessario so aspettare, come quando smonto e rimonto orologi a palette Solari Udine. Non mi piace perdere tempo, per questo sono disordinato: finchè posso tengo tutto nella mia testa, ogni tanto dimentico ma se accade vuol dire che dovevo perdere qualcosa perchè c'è qualcos'altro di nuovo che è più importante. Nella vita faccio l'architetto, un giorno spero di diventarlo, nel frattempo mi occupo anche di comunicazione e ho creato e sto creando alcune startup. Fino ad ora ho cambiato 12 case e non vedo l'ora di passare alla tredicesima. Vado spesso a piedi ed in bici ed odio i pedoni che camminano sulle piste ciclabili ed i ciclisti che camminano sui marciapiedi. Sono sempre predisposto positivamente verso il prossimo, diffido solo delle persone estremamente ordinate e di chi non ti guarda mai negli occhi. Nella vita ho incominciato a fare qualcosa di cui vado orgoglioso: ho fondato e diretto per 12 anni una delle prime riviste digitali di architettura del web; ho fermato un ecomostro, ho vinto qualche concorso di architettura; ho smesso di fumare e dato il nome al MAXXI . Se riesco ad affrontare tutto con serenità e concentrazione è perchè la mia vita è serena ed appagata, perchè in fondo, sarà retorico dirlo ed ancor più scriverlo, ma è l'amore la cosa più importante, perchè da soli è bello vivere ma condividere è un altro passo!

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Chi è Marco Marsilio: Radiografia del Candidato Presidente venuto da Roma

Classe 1968, nato a Roma, da un famiglia di origini abruzzesi, sportivo convinto con 10 maratone alle spalle, laureato in Filosofia con una tesi sulla vergogna del razzismo; un testo in cui il Senatore, ricorda che perfino Kant pensava che i negri puzzassero .. mentre Voltaire era convinto che le negre si accoppiassero con gli scimpanzé.

Un profilo di tutto rispetto ed una posizione chiara e netta contro il razzismo che effettivamente ci lascia perplessi in virtù del suo collocamento politico, in un partito di destra dove il razzismo, nella migliore delle ipotesi, è ampiamente tollerato. Se solo pensiamo alle dichiarazioni del suo collega di Fratelli d’Italia Mimmo MoramarcoIn un paese civile e democratico tutti devono avere la possibilità di essere razzisti“.

oppure a quelle del consigliere comunale di Fratelli d’Italia di Porto Sant’Elpidio, Antondesio Diomedi, che scrive sulla Kyenge” Raccolta firme per bruciarla viva in piazza dopo averla impalata su per il culo!!!” Tanto per citarne alcune.

LE ORIGINI ABRUZZESI

Ma la questione che più di tutte in questa campagna elettorale non convince neanche i suoi alleati riguarda le sue origini abruzzesi. Certo non può essere l’unico metro per considerarlo all’altezza del ruolo per il quale è stato candidato qui in Abruzzo. Per alcuni può essere un peccato mortale cuocere gli arrosticini sulla graticola, ma siamo certi che un Presidente della regione possa non ambire a tale ruolo solo per questo?

 

In realtà, aldilà delle gaffe e del suo accanimento nel respingere questa accusa è un dato oggettivo che la sua carriera politica giri solo ed esclusivamente nell’universo romano. Nel 1993 viene eletto Consigliere della I Circoscrizione (centro storico) di Roma, ruolo che ricopre per tre mandati dal fino al 2008, dopodiché il salto con l’elezione alla Camera dei Deputati nel 2008 e rieletto successivamente nella circoscrizione Lazio 1 alle ultime elezioni politiche del 2018. Una carriera romana a tutti gli effetti, è questo certamente il vero motivo per cui sia considerato un corpo estraneo nella nostra regione, d’altronde nel paese di origine della sua famiglia, Tocco da Casauria, nessuno pare lo abbia mai visto, neanche per brevi soggiorni.

Un candidato paracadutato da Roma dicono in molti, lo stesso Giuseppe Bellachioma, segretario regionale abruzzese della Lega dichiarava “Marsilio non è abruzzese e il messaggio che potrebbe andare all’elettorato è che nessuno è stato capace di trovare un conterraneo. L’Italia agli italiani e l’Abruzzo agli abruzzesi. Questo mi sembra evidente“.

Le origini ed il legame per la propria terra sono elementi fondamentali per noi abruzzesi, ma cerchiamo di fare un sforzo in più, cerchiamo di superare questo limite e proviamo a capire, dietro questi aspetti se ci sia, aldilà della sua lontananza territoriale, una reale attenzione all’Abruzzo. Per questo la domanda che ci facciamo è:

COSA HA FATTO MARCO MARSILIO PER L’ABRUZZO?

Per la risposta lo stesso Marsilio ci aiuta con sue dichiarazioni: ha dichiarato più volte di essersi battuto per non spostare all’Anagnina il terminal degli autobus di Tiburtina e di essersi occupato del terremoto del centro Italia. Certo non “tanta roba” come direbbero a Roma, ma vediamo di verificare almeno queste due dichiarazioni.

Sulla prima questione del terminal occorre precisare che tale dichiarazione avviene il 28/11/2018 data in cui il Senatore era già indicato nella rosa dei papabili candidati, ragion per cui, ai più diffidenti, può venire da pensare che questo problema sia stato preso a cuore dal Senatore Marsilio in vista di una possibile investitura in Abruzzo, diverso peso avrebbe avuto questa sua presa di posizione se fosse avvenuta in tempi meno sospetti. Effettivamente, in precedenza, su altri temi che legano l’Abruzzo a Roma e per i quali avrebbe potuto prendere posizione, lui non è mai intervenuto, due esempi per tutti: il trasferimento dei rifiuti romani nelle discariche di Aielli e le problematiche dell’autostrada A24-A25. Addirittura sulle trivellazioni in Adriatico, la posizione di Marsilio è sempre stata favorevole, ma all’improvviso, proprio in questi giorni viene ritrattata dichiarando che chi autorizza le trivellazioni sarebbe il Ministro Costa del M5S per cui non sarebbe una sua scelta. Una dichiarazione di smarcatura un po’ furbesca con la quale però non abbiamo una risposta netta della sua posizione se a favore o contro e che ci induce cautela.

Veniamo alla questione terremoto, per la quale il Senatore Marsilio ha sempre dichiarato la sua massima attenzione. Al riguardo Massimo Cialente ex sindaco de L’Aquila ha dichiarato  “Io il proconsole Marco Marsilio negli anni del terremoto non sapevo neanche chi fosse, mai visto. Eppure a Roma c’ero sempre. E non l’ho visto neanche nel sisma del 2016 ed in quello del 2017, che ha devastato Teramo e l’alto Aterno“. Non volendoci fidare di un’affermazione di un esponente politico di altra fazione la cosa migliore da fare è  quella verificare i suoi voti in Parlamento. A questo punto scopriamo un fatto singolare, mai emerso prima, relativamente al Decreto terremoto centro Italia 2016Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 maggio 2018, n. 55, recante ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni dei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016” raro caso in cui  tutte le principali forze politiche, dal PD alla Lega passando per il M5S, votarono a favore nell’interesse dell’Abruzzo,  il Senatore romano, proprio sull’Abruzzo, si è Astenuto. Un dato non proprio in coerenza con quanto da lui dichiarato e che getta un’ombra pesante sulla sua credibilità.

lo scheletro nell’armadio di marco marsilio

Infine chiudiamo con una vicenda che gli abruzzesi non conoscono e che non ha avuto la meritata attenzione sui media locali. Parliamo dello scandalo Parentopoli in cui è stata coinvolta la compagna di Marsilio, ai tempi in cui Alemanno era sindaco di Roma. Nel 2008 Il Campidoglio aveva imposto ai vertici della municipalizzata ATAC di non stipulare nuovi contratti di lavoro.

Giulia Pellegrino

Nonostante questo divieto tra il 2008 e il 2010, vengono assunti vari soggetti legati ai vertici della destra romana tra cui l’ex cubista e hostess Giulia Pellegrino assunta come segretaria del direttore industriale, il neofascita l’ex Nar Francesco Bianco (con una licenza media conseguita in una scuola di cui non ha saputo neanche indicare il nome), Giorgio Marinelli, figlio del caposcorta di Alemanno,  un serie di ex consiglieri di centro destra, Claudia Cavazzuti, moglie del Senatore Stefano De Lillo ed infine Stefania Fois,  pittrice, e compagna di Marco Marsilio qualificata per di più col titolo di “dottoressa”, sebbene fino a pochi mesi fa non risultasse in possesso di laurea (marzo 2011).

Stefania Fois

Nonostante lo scandalo Stefania Fois all’ATAC ci ha fatto pure carriera e dopo aver ceduto la direzione Comunicazione, senza per altro essere iscritta all’ordine dei giornalisti, è stata promossa a Relazioni Istituzionali e Progetti europei con un emolumento che sembra aggirarsi a circa 120’000€ l’anno. Un’intercettazione telefonica fra l’assessore all’Ambiente Marco Visconti ed il Consigliere comunale Francesco Maria Ordi mette a nudo il sistema e la sua incredibile diffusione. Lo scandalo Parentopoli dell’ATAC porta ad una serie di condanne per abuso d’ufficio: tre anni e 7 mesi di reclusione all’ex ad Adalberto Bertucci, 2 anni e 3 mesi al suo successore Antonio Marzia, 3 anni e un mese all’ex dirigente dei Servizi informatici Luca Masciola e un anno e 8 mesi al manager Vincenzo Tosques. Assolto Marco Visconti. A distanza di sei anni, nel 2017, arriva una ulteriore sentenza che definisce le assunzioni in Atac “non solo illegittime, ma anche illecite“, compiute “per mere logiche clientelari e in violazione di legge, senza alcuna valutazione dei requisiti minimi professionali richiesti da ogni profilo lavorativo“. Ora la giunta Raggi si prepara a licenziare 33 lavoratori assunti proprio nel periodo della Parentopoli, non sappiamo se tra questi risulti anche Stefania Fois.

 

 

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