Diario Quotidiano

Chi sono


Sono un curioso cronico, mi interesso di tutto ciò che riesce a stupirmi. Sono un animale sociale, sto bene con tutti o quasi; cerco sempre di cogliere dagli altri ciò che non sono. Non sono per niente paziente ma quando è necessario so aspettare, come quando smonto e rimonto orologi a palette Solari Udine. Non mi piace perdere tempo, per questo sono disordinato: finchè posso tengo tutto nella mia testa, ogni tanto dimentico ma se accade vuol dire che dovevo perdere qualcosa perchè c'è qualcos'altro di nuovo che è più importante. Nella vita faccio l'architetto, un giorno spero di diventarlo, nel frattempo mi occupo anche di comunicazione e ho creato e sto creando alcune startup. Fino ad ora ho cambiato 12 case e non vedo l'ora di passare alla tredicesima. Vado spesso a piedi ed in bici ed odio i pedoni che camminano sulle piste ciclabili ed i ciclisti che camminano sui marciapiedi. Sono sempre predisposto positivamente verso il prossimo, diffido solo delle persone estremamente ordinate e di chi non ti guarda mai negli occhi. Nella vita ho incominciato a fare qualcosa di cui vado orgoglioso: ho fondato e diretto per 12 anni una delle prime riviste digitali di architettura del web; ho fermato un ecomostro, ho vinto qualche concorso di architettura; ho smesso di fumare e dato il nome al MAXXI . Se riesco ad affrontare tutto con serenità e concentrazione è perchè la mia vita è serena ed appagata, perchè in fondo, sarà retorico dirlo ed ancor più scriverlo, ma è l'amore la cosa più importante, perchè da soli è bello vivere ma condividere è un altro passo!

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DA BELLA CIAO A CIAONE: LA FINE DELLA SINISTRA IN ITALIA

Immaginate se solo un anno fa qualcuno vi avesse detto: la sinistra di Renzi  si schiererà per le energie fossili e saboterà un referendum contro le trivelle prima evitando di accorparlo con le imminenti amministrative e poi invitando palesemente a non andare a votare? Cosa avreste pensato?

Ma come! ma se il Presidente del Consiglio Matteo Renzi relativamente ai cambiamenti climatici ha affermato all’ONU: “le nostre econonie attendono che i posti di lavoro legati alla green economy siano davvero una opportunità. L’Italia è pronta a contribuire al Fondo verde per il clima istituito dalle nazioni unite con una dotazione significativa che testimoni il nostro impegno

Anche Debora Serracchiani era andata perfino a Monopoli ad una manifestazione contro le trivellazioni nel mare Adriatico perchè era assolutamente contraria.

serracchiani

Il vicesegretario del Partito Democratico in quella occasione era stata molto chiara ed aveva affermato:”dobbiamo dire con forza che siamo contrari alle trivellazioni e vogliamo un mare che sia lasciato ad un turismo consapevole e sostenibile” e poi ancora “ci sono tante persone che hanno capito che bisogna difendere il proprio ambiente anche per lasciarlo a chi c’è dopo di noi […] perchè l’europa deve capire che forse c’è meno bisogno di petrolio e più bisogno di energie rinnovabili e l’Italia deve dirlo con forza

Ma insomma cosa è successo?

In questi giorni abbiamo assistito all’epilogo di quello schieramento che un tempo era la sinistra italiana. Alla sinistra ecologista di un tempo oggi abbiamo scoperto un PD al Governo che ha fatto di tutto per sabotare un Referendum evitando accuratamente che si votasse insieme alle amministrative e quindi sprecado circa 300 milioni di euro.

Ma non era proprio Dario Franceschini che nel 2011, accusando Berlusconi, aveva affermato che non accorpare il Referendum alle amministartive era come buttare 300 milioni di euro dalla finestra?

E come se non fosse sufficiente evitare di accorpare Referendum ed amministrative Matteo Renzi ha pure inviato all’astensione, un invito fatto anche dal Presidente della Repubblica Emerito Giorgio Napolitano.

Ma scusate, l’articolo 51 della legge 352 del 25 maggio 1970 recita “…chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie funzioni all’interno di esse, si adopera (…) ad indurli all’astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni (…)”. Come è possibile che un ex presidente della Repubblica ed un Presidente del Consiglio infrangano inpunemente una legge dello stato per la quale dovrebbero essere garanti?

Alla fine il “consiglio” a non andare a votare lo hanno seguito in molti, anche lui, proprio lui, il nostro Governatore Luciano D’Alfonso, lo ha fatto cercando il più possibile di non dare nell’occhio, nessun tweet, nessun post il giorno del Referendum, forse non è mai accaduto sui suoi profili social, lui che non perde occasione di comunicare ai suoi elettori la sua agenda quotidiana, proprio domenica scorsa è rimasto a casa.

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Eppure fino all’anno scorso Luciano D’Alfonso era accanto ai comitati No Trivelle, rivendicava la vittoria su Ombrina, e dopo ancora, relativamente alle trivelle, manifestava la sua posizione diversa da quella del governo Renzi, addirittura riempiva di speranze i comitati annunciando tentativi di mediazione per convincere il Premier Renzi a cambiare idea:

Vorrei con alcuni di voi aprire  un confronto […] con uno che sta a Palazzo Chigi  […] è una persona molto ascoltata da Matteo Renzi per capire se c’è una possibile di apertura perchè, che cos’è che io vedo come un elemento di fiducia all’orizzonte: è la caduta di potenza economica dell’elemento petrolifero“.

In molti riponevano fiducia nel Governatore, e pensare che in occasione della sentenza che assolse 19 imputati del processo sulla megadiscarica dei veleni di Bussi sul Tirino era arrivato a dire, : “mi fanno più paura le trivelle che le discariche di Bussi

… Poi alla fine,  piano piano, anche lui si è defilato, all’improvviso è uscito dal front delle Regioni che si erano coalizzate per poi arrivare al silenzio di domenica scorsa e alle dichiarazioni del lunedì, sentite cosa ha detto in occasione dell’incontro a Campobasso sulla diga di Chiauci ” …Il patto non è stato firmato, lo dico senza paura di smentita, solo perché il presidente Renzi giustamente teorizza: se io faccio un patto con le Regioni, le regioni fanno un patto con me.. e ha voluto vedere quali regioni fanno un patto con la politica.. ed io avrei fatto esattamente la stessa cosa. La data di ieri ha concluso questo esame. Da domani io sono da De Vincenti (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) perchè probabilmente l’Abruzzo ed il Molise saranno le prime a firmare a distanza di qualche minuto ora…” Di quale esame sta parlando D’Alfonso? del Referendum? Sembrerebbe proprio di si.

Il gran finale con beffa ce lo ha regalato Ernesto Carbone della segreteria nazionale del PD ed il suo #CIAONE.

ciaone

Un tempo il Presidente della Repubblica votava di mattino presto. Ai telegiornali dell’ora di pranzo il primo servizio era dedicato al Presidente che si vedeva nel seggio a votare e stringere la mano agli scrutatori. A questo Referendum il Presidente Sergio Mattarella a votare ci è andato la sera ad ora di cena…. ma almeno lui a votare alla fine ci è andato.

Altro che Bella Ciao! Ci ha fatto proprio CIAONE sto PD… CIAONE PROPRIO…

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