Diario Quotidiano

Chi sono


Sono un curioso cronico, mi interesso di tutto ciò che riesce a stupirmi. Sono un animale sociale, sto bene con tutti o quasi; cerco sempre di cogliere dagli altri ciò che non sono. Non sono per niente paziente ma quando è necessario so aspettare, come quando smonto e rimonto orologi a palette Solari Udine. Non mi piace perdere tempo, per questo sono disordinato: finchè posso tengo tutto nella mia testa, ogni tanto dimentico ma se accade vuol dire che dovevo perdere qualcosa perchè c'è qualcos'altro di nuovo che è più importante. Nella vita faccio l'architetto, un giorno spero di diventarlo, nel frattempo mi occupo anche di comunicazione e ho creato e sto creando alcune startup. Fino ad ora ho cambiato 12 case e non vedo l'ora di passare alla tredicesima. Vado spesso a piedi ed in bici ed odio i pedoni che camminano sulle piste ciclabili ed i ciclisti che camminano sui marciapiedi. Sono sempre predisposto positivamente verso il prossimo, diffido solo delle persone estremamente ordinate e di chi non ti guarda mai negli occhi. Nella vita ho incominciato a fare qualcosa di cui vado orgoglioso: ho fondato e diretto per 12 anni una delle prime riviste digitali di architettura del web; ho fermato un ecomostro, ho vinto qualche concorso di architettura; ho smesso di fumare e dato il nome al MAXXI . Se riesco ad affrontare tutto con serenità e concentrazione è perchè la mia vita è serena ed appagata, perchè in fondo, sarà retorico dirlo ed ancor più scriverlo, ma è l'amore la cosa più importante, perchè da soli è bello vivere ma condividere è un altro passo!

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D’ALFONSO E LA VITTORIA NETTA ED INEQUIVOCABILE: C’E’ POCO DA RIDERE

Da pochi giorni in tutta Italia si sono conclusi i ballottaggi e, di conseguenza, si sono tirate le somme. Quello che è emerso senza alcun dubbio è certamente un grande successo del Movimento 5 Stelle ed una sconfitta del Partito Democratico ammessa anche dallo stesso Matteo Renzi. Ma sembra che l’Abruzzo vada controcorrente. Nella nostra regione infatti non sono mancati annunci di entusiasmo di molti politici del PD, primo tra tutti naturalmente il Governatore Luciano D’Alfonso che esulta soddisfatto:” Con i ballottaggi di domenica 19 giugno, la vittoria del centrosinistra e del Pd in Abruzzo è netta e inequivocabile. Dopo due anni di amministrazione, la maggioranza di governo della Regione Abruzzo risulta fortemente confermata dagli esiti del doppio turno elettorale“. il Governatore continua: “L’affermazione a Vasto, Lanciano e Roseto dei candidati sindaci del Pd, Francesco Menna, Mario Pupillo e Sabatino Di Girolamo, che si aggiungono allo straordinario successo di Antonio Luciani a Francavilla, così come la vittoria di Annamaria Casini a Sulmona, sostenuta con un ruolo importante dell’assessore Andrea Gerosolimo da uno schieramento di forze riconducibili nella quasi totalità alla maggioranza di governo nazionale e regionale, costituiscono un chiaro segnale di fiducia verso le ambizioni della Regione

MA E’ DAVVERO COSI’?

Cerchiamo di fare un’analisi numerica del voto .

In Abruzzo sono andati al voto 72 su 305 comuni, di questi solo 5 dei 17 comuni abruzzesi sopra i 15’000 abitanti per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno con ricorso al ballottaggio. Alla luce di questi dati possiamo dire che per quanto riguarda la nostra regione questo appuntamento elettorale non è stato particolarmente significativo, nessuno dei primi 6 comuni per popolazione e nessuna provincia è stata interessata al voto.

Andiamo a questo punto ad analizzare i principali centri e cosa è accaduto.

VASTO

A vasto per il centro sinistra c’è poco da festeggiare: il Candidato PD Francesco Menna  vince al ballottaggio all’ultimo voto contro Massimo Desiati: 9978 a 9857, solo 122 voti tra i due contendenti. Nel 2011 il PD vinse le elezioni con Luciano Antonio Lapenna con un consenso nettamente più ampio. L’ex sindaco PD infatti vinse al ballottaggio con il 57,87% dei consensi ed un totale di ben 12’125 voti contro gli 8827 del contendente di centro destra Della Porta. A Vasto quindi i voti del centro sinistra sono scesi del 21,5%: da 12’125 a 9978.

LANCIANO

A Lanciano innanzitutto va fatta una premessa Antonio Pupillo ha poco a che fare con questo PD e sentire il Governatore che in questi giorni espone il Sindaco di Lanciano come un trofeo PD è alquanto curioso. Antonio Pupillo ha poco a che fare con questo PD, lui, a differenza del suo partito, ha fatto una dura battaglia contro le piattaforme petrolifere e si è esposto moltissimo anche nel referendum sulle trivelle. Antonio Pulippo non ha seguito gli ordini di partito, non è rimasto in silenzio, si è schierato dalla parte dei cittadini. A Lanciano ha vinto l’uomo prima del PD. Detto questo, , aldilà di queste che possono essere delle osservazioni soggettive, andiamo a guardare i numeri: anche Pupillo  ha risentito della crisi del suo partito ed è stato riconfermato con 2542 voti in meno rispetto al 2011: 10’089 preferenze contro le 12’631 del 2011. Un calo del 25.1%

ROSETO DEGLI ABRUZZI

A Roseto il PD vince con ampio margine al ballottaggio con Sabatino Di Girolamo. Analizzando il voto però è chiaro che più che una vittoria di Di Girolamo è una débâcle del sindaco uscente Enio Pavone di centro destra che da 7’531 voti del 2011 passa ad appena 4’853 preferenze. Per altro, al ballottagio, nonostante l’ampia vittoria, Di Sabatino non riesce ad intercettare l’elettorato dell’altra candidata di sinistra Ciancaione: i suoi voti in termini assoluti non si discostano molto da quelli di Teresa “Elena” Ginoble candidata PD che perse nel 2011 contro Pavone. In realtà il bacino di Di Girolamo è anche più piccolo, se vediamo i voti del primo turno La Ginoble raccolse 5’806 voti contro i 5’234 di Di Girolamo. Siamo lontani anni luce dai quasi 12’000 voti di Franco di Bonaventura che col 78,3% stravinse con il centro sinistra nel 2006. Pertanto più che una vittoria di Di Girolamo a Roseto possiamo parlare di una sonora sconfitta di Pavone.

SULMONA

A Sulmona la vicenda è alquanto curiosa perchè anche qui D’Alfonso ha dichiarato vittoria. Strano perchè il PD a Sulmona non correva con nessuna lista ed aveva appoggiato il candidato  Bruno Di Masci che ha perso al ballottagio… ed allora come mai inserire nei trofei anche il capoluogo peligno? Il ragiornamento sarebbe questo:  Annamaria Casini diventerebbe PD in quanto appoggiata alla vigilia del ballottaggio da una parte del PD. E’ un po’ come se accadesse che Matteo Salvini esultasse per la vittoria della Lega a Roma solo perché ha dichiarato che al ballottaggio avrebbe votato la Raggi. Alla luce dei fatti esposti alla fine a Sulmona il Pd avrebbe comunque esultato alla vittoria.

FRANCAVILLA AL MARE

Concludiamo con Francavilla. Il vero ed unico miracolo in Abruzzo lo fa Antonio Luciani a Francavilla. E’ quasi un plebiscito per lui: il 65,7% delle preferenze al primo turno. Rispetto al 2011 passa da 7’201 preferenze a 9’232: + 28,2%. Una crescita record incredibile e pensare che il PD non voleva nemmeno ricandidarlo!

PICCOLE CURIOSITA’

Tra le stranezze e le curiosità di queste elezioni non possiamo dimenticare cosa è accaduto a Tagliacozzo dove il neo sindaco Giovagnorio piú volte candidato con MSI e figlio del noto avv. testimone di nozze di Almirante ha avuto l’appoggio del PD. Anche qui naturalmente il PD ha messo la bandierina.

Infine la beffa: a Manoppello, nel paese di Luciano D’Alfonso con sindaco uscente PD (Gennaro Matarazzo) viene eletto un Sindaco di Centro destra: Giorgio De Luca

CONCLUDENDO

Alla luce di un’analisi numerica è chiaro che il PD, anche in Abruzzo, dovrebbe riflettere e correre ai ripari. Aldilà della propaganda i segnali di indebolimento sono significativi con un calo di voti netto piuttosto diffuso. Le prospettive non sono rosee, un esempio per tutti: Pescara e la situazione del PD critica dove il consenso verso l’attuale sindaco è ai minimi storici. Per comprendere la gravità della situazione basta vedere cosa è accaduto solo pochi giorni fa, a Piazza Salotto, durante la festa per il ritorno in serie A del Pescara Calcio:

 

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