Diario Quotidiano

Chi sono


Sono un curioso cronico, mi interesso di tutto ciò che riesce a stupirmi. Sono un animale sociale, sto bene con tutti o quasi; cerco sempre di cogliere dagli altri ciò che non sono. Non sono per niente paziente ma quando è necessario so aspettare, come quando smonto e rimonto orologi a palette Solari Udine. Non mi piace perdere tempo, per questo sono disordinato: finchè posso tengo tutto nella mia testa, ogni tanto dimentico ma se accade vuol dire che dovevo perdere qualcosa perchè c'è qualcos'altro di nuovo che è più importante. Nella vita faccio l'architetto, un giorno spero di diventarlo, nel frattempo mi occupo anche di comunicazione e ho creato e sto creando alcune startup. Fino ad ora ho cambiato 12 case e non vedo l'ora di passare alla tredicesima. Vado spesso a piedi ed in bici ed odio i pedoni che camminano sulle piste ciclabili ed i ciclisti che camminano sui marciapiedi. Sono sempre predisposto positivamente verso il prossimo, diffido solo delle persone estremamente ordinate e di chi non ti guarda mai negli occhi. Nella vita ho incominciato a fare qualcosa di cui vado orgoglioso: ho fondato e diretto per 12 anni una delle prime riviste digitali di architettura del web; ho fermato un ecomostro, ho vinto qualche concorso di architettura; ho smesso di fumare e dato il nome al MAXXI . Se riesco ad affrontare tutto con serenità e concentrazione è perchè la mia vita è serena ed appagata, perchè in fondo, sarà retorico dirlo ed ancor più scriverlo, ma è l'amore la cosa più importante, perchè da soli è bello vivere ma condividere è un altro passo!

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IL BUSINESS DEI CANADAIR

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La storia della gestione dei Canadair potrebbe ispirare una avvincente serie di Netflix ma purtroppo è pura realtà a spese nostre e del territorio. In questi giorni abbiamo letto diversi messaggi sui social dai quali emergono diverse perplessità sulla gestione dei Canadair e dei costi esorbitanti che sembrerebbe si aggirino intorno ai 14’000 euro l’ora. Questo articolo si pone come obiettivo di indagare a fondo sul business del dei canadair, sui costi, chi c’è dietro, la reale efficacia e le eventuali alternative.

la flotta aerea in possesso della Repubblica italiana destinata al servizio antincendio è composta da 19 Canadair, di cui 16 attivi, e 12 elicotteri; i mezzi aerei, sono di proprietà dello Stato e sono costati svariate centinaia di milioni di euro;un ogni singolo Canadair infatti costa circa 35 milioni di euro. Questi mezzi sono affidati, a privati che effettuano il servizio di intervento e di manutenzione dei mezzi, e tale servizio ha un costo fisso che attualmente ammonta a circa 55 milioni di euro + un costo variabile in base alle ore di volo effettuate.

LA SOREM DEL NIPOTE DI REMO GASPARI

Inizialmente il servizio di velivoli anticendio era gestito dalla SISAM, Società italiana servizi aerei mediterranei, costituita da un capitale per il 60% di Alitalia e per il restante 40% di Alenia, quindi a preponderante capitale pubblico. Dal 1° febbraio 1998, dopo 11 anni di gestione SISAM l’allora Ministero dell’Agricoltura e Foreste ed il Dipartimento della Protezione Civile, affida il servizio alla SOREM tramite Decreto della Presidenza del Consiglio durante il Governo Berlusconi, senza alcuna gara d’appalto poiché nella gara l’unico partecipante che aveva presentato l’offerta era proprio la SOREM ma, seppure di appena 9 minuti, oltre la scadenza del bando.

Ai tempi la Sorem era una società di lavoro aereo nata nel 1959 con base a Foligno e non aveva mai svolto quel genere di servizi, non aveva nemmeno un pilota, anzi, più precisamente, dichiarava zero dipendenti ed fatturato lordo di 220 milioni di lire. Lo statuto della società prevedeva “servizi aerei, voli pubblicitari, voli per riprese fotografiche, fotogrammetriche, cinematografiche e televisive” ecc… insomma non proprio esperti del settore, per usare un eufemismo.

Nonostante questo gli viene concesso quell’appalto milionario a trattativa privata che solo dal 2001 al 2006 permette di mettere nelle casse della società oltre 170 milioni di euro. L’allora Presidenza Consiglio dei Ministri per potergli affidare l’incarico nel 1997 dovette perfino  modificare il Bando di Gara (già depositato in Comunità Europea) perché, nel precedente Bando tra i requisiti minimi era richiesto il possesso della Licenza da almeno tre anni.

Leggendo alcuni articoli di quel periodo si scopre anche che, nonostante il milionario giro d’affari, gran parte degli equipaggi non erano neanche assunti ma erano “noleggiati” con contratti stagionali. La legittimità dell’affidamento risulta fin da allora piuttosto controversa ed è oggetto anche di interrogazioni parlamentari, tuttavia nel 2000 il contratto viene rinnovato senza alcuna gara per altri tre anni.

Nel 2002 però interviene la Corte dei Conti stabilendo che la Sorem nel 1998 non aveva i requisiti di gara per svolgere quel servizio. Nonostante questo, nonostante la richiesta di maxi risarcimento di 21 miliardi di vecchie lire per danno erariale alla Protezione Civile, nonostante Bertolaso in quel periodo volesse fare fuori la Sorem, in prossimità della scadenza del contratto triennale scende in campo un blocco di ben 130 parlamentari di Forza Italia ed An capitanati da Fabrizio Cicchitto in difesa della SOREM. Ai pm Spadaccini dichharò:«chiesi aiuto a Lavitola. Riuscimmo ad ottenere una raccolta di firme di 200 parlamentari a mio favore, Senza Lavitola sarei sparito prima. Il suo intervento è stato fondamentale».

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Fabrizio Cicchitto e Valetr Lavitola ospiti ad Agnano Thermae alla 1a Festa Azzurra

In quel periodo arriva anche una corposa sponsorizzazione a L’Avanti, noto giornale di area di destra ed allora diretto proprio dal faccendiere Valter Lavitola il quale ai tempi aveva molti rapporti con Cicchitto. Lo stesso Spadaccini successivamente rispondenso al pm Mirvana Di Serio dichiarò:«Per gratitudine nei confronti di Valter Lavitola. Avevo ottenuto l’appalto dalla protezione civile per i Canadair». Sono passati svariati Governi di destra e anche di sinistra la ma SOREM ha continuato a riceve l’affidamento del servizio senza alcuna Gara fino al 2007,

IL RE DEI CANADAIR

ing. Giuseppe Spadaccini
ing. Giuseppe Spadaccini

Il proprietario della SOREM è l’abruzzese Giuseppe Spadaccini, nipote del più noto Remo Gaspari. che gestitsce il business del fuoco fino alla data del suo arresto, ovvero il l 21 Ottobre 2010. Secondo l’accusa infatti sussisteva il reato di associazione a delinquere: un giro di società off shore avrebbe permesso all’ingegnere abruzzese di evadere oltre 90 milioni di euro. Di fatto però la Sorem continua a svolgere il servizio per 40 milioni di euro annui fino al 2014 nonostante il ricorso al TAR di un altro volto noto dell’imprenditoria abruzzese: Carlo Toto.

Attualmente i soggetti privati che gestiscono i mezzi aerei antincendio in Italia sono 7, 6 italiani: Airgreen Srl, Elifriulia Srl, Heliwest Srl, Eliossola Srl, Elitellina Srl, Star Work Sky S.a.s. di Giovanni Subrero & C.) e 1 straniero: la multinazionale britannica Babcock Mission Critical Services Italia SpA (già Inaer Aviation Italia SpA);

IL CARTELLO

l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, a marzo di ques’anno ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti delle 7 società private citate e dell’Associazione elicotteristica italiana, per accertare se tali imprese, anche tramite l’associazione di categoria, abbiano posto in essere un’intesa, in violazione dell’art. 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, al fine di condizionare in senso anticompetitivo le procedure pubbliche di affidamento dei servizi di elisoccorso (HEMS) e antincendio boschivo (AIB). Si ipotizza infatti che le 7 società si sarebbero mosse in modo da far vincere le gare a livello regionale e nazionale a società all’interno del loro cartello, prendendo la gara con ribassi risibili a volte di appena l’1%, configurando quindi un’ipotesi di turbativa d’asta.

MA I CANADAIR SONO I MEZZI PIU’ IDONEI PER LA LOTTA CONTRO GLI INCENDI?

I Canadair sono mezzi molto difficili da guidare a pieno carico, mettono ad alto rischio la vita dei piloti perché per essere efficaci devono abbassarsi a poche decine di metri dal suolo e non di rado intercettano cavi di linee elettriche. Inoltre ci sono limiti di utilizzo dettati dall’orografia del territorio. Il massimo raggio operativo dalla fonte di approvvigionamento di acqua al fronte dell’incendio non dovrebbe superare i di 25Km, diversamente verrebbe meno l’efficacia dei lanci a meno di non creare vere e proprie staffette, come accaduto nei giorni precedenti sul Morrone. C’è poi il problema vento che può inibire l’uso di questi mezzi per questioni di sicurezza. Per altro l’efficacia di questi mezzi è discutibile, per essere efficace il rilascio deve avvenire a non oltre 30 metri di altezza dal fuoco e ad una velocità che sia compresa tra i 170 ed i 250 km orari. L’improvviso rilascio del carico per altro produce una drastica accelerazione che deve essere controllata proprio nel momento di massima concentrazione dovuta nel mirare l’obiettivo.

Fallire un lancio d’acqua è molto probabile basta stare troppo alti e vederla nebulizzarsi prima di arrivare a terra oppure sganciare troppo preso o troppo tardi su un’altra area non interessata.

Viking Air 415 Superscooper
Viking Air 415 Superscooper

Un Canadair modello Viking Air 415 Superscooper costa circa 37 milioni di dollari ed è in grado di portare circa 6000 litri di acqua che sembra una quantità notevole ma in realtà è poco più della quantità di acqua contenuta in una piscina gonfiabile da 3m di diametro.

Piscina gonfiabile 3m di diametro da 5000 litri
Piscina gonfiabile 3m di diametro da 5000 litri

Facendo una metafora tentare di spegnere enormi incendi con questi dispositivi sarebbe come pretendere di spegnere un barbecue utilizzando un cucchiaino. A volte i piloti, a causa della scarsità di personale qualificato, eseguono queste manovre a ritmi massacranti per anche 9 ore di fila. Per tutti questi motivi purtroppo gli incidenti sono altissimi nonostante la maestria dei piloti. Viene in rapporto quindi da pensare se tutto questo ha un senso e se esistono delle alternative contestualmente lo scarso livello di efficacia di questi mezzi pone seri interrogativi.

L’ELICOTTERO COME ALTERNATIVA AL CANADAIR

Elicottero Erickson S-64
Elicottero Erickson S-64

L’elicottero a differenza dei Canadair è molto più versatile, non ha bisogno di basi permanenti per decollare ed atterrare, può raggiungere l’obiettivo anche con con scarsa visibilità o di notte, con maggiore sicurezza e con assoluta precisione. Inoltre sempre l’elicottero è molto pratico anche dal punto di vista dell’imbarco d’acqua e, per altro, è capace di trasportare quantità molto superiori di acqua rispetto ai Canadair. Ed anche il costo degli elicotteri è molto inferiore per via della manutenzione di velivoli tradizionali e ad amplia diffusione.

Facendo un confronto con in Canadair gli elicotteri offrono prestazioni tali da soddisfare tutte le esigenze operative, ad esempio i velivoli Canadair tipo C 130 e G 222 sono in grado di lanciare solamente liquido ritardante mentre i velivoli CANADAIR CL 215 e CL 415 sono impiegati esclusivamente per il lancio di acqua .

Secondo un rapporto della società Agusta che ha effettuato uno studio comparativo tra le due tipologie di mezzo, a seguito di un confronto ponderale sinottico delle prestazioni considerate relative ai singoli mezzi aerei, emerge chiaramente I’assoluta supremazia dell’elicottero rispetto al Canadair nell’espletamento delle attività contro gli incendi boschivi in Italia. Dalla tabella di seguito un dato che salta all’occhio è il grado di precisione che, in zone montuose come l’Abruzzo, è di appena 2 su 10 per i Canadair che equivale ad un solo lancio su 5 efficace, mentre per gli elicotteri è pari a 10 su 10. Per questo, in caso di necessità di intervento aereo certamente la soluzione degli elicotteri è senza dubbio più efficace. Ma anche qui la situazione è in stallo, era in programma l’acquisto di 33 elicotteri leggeri e 16 pesanti ma alla fine tutto fermo e nel frattempo si spendono cifre mostruose per noleggiare i famosi Erickson S-64 dalla Elilario che da soli dal 2001 al 2005 sono costati ben 106 milioni di euro.

TAVOLA SINOTTICA COMPARATIVA

 

PRESTAZIONI

AEREI

ELICOTTERI

C 130

G 222

CANADAIR
CL 215

CANADAIR
CL 415

CH 47

AB 412 HP

AB
212

Tempestivita’

Intervento

1

1

3

4

7

9

9

Tempi di reiterazione inter.

1

1

5

5

8

10

10

Idoneita’ lanciodi acqua

10

10

10

10

10

Idoneita’ lanciodi ritardante

10

10

4

7

10

10

10

Capacita’ di trasporto in loco

Contenitori e liquido estinguente

10

10

3

Capacita’ di trasporto in loco di uomini e mater.antincendio

10

8

3

Precisione di lancio in pianura

5

5

5

5

8

9

9

Precisione di lancio in montagna

2

2

2

2

9

10

10

Idoneita’ ad operare con visibilita’ marginale e di notte

2

2

3

3

7

8

8

Indice di sicurezza operativa in

pianura

8

7

7

7

8

8

8

Indice sicurezza operativa in

montagna

2

2

3

2

8

9

7

Efficacia lancio liquido estinguente in pianura

5

5

5

5

7

8

7

Efficacia lancio liquido

estinguente in montagna

3

3

3

2

8

9

8

Flessibilita’ d’impiego

(vincoli aeroportuali)

2

3

3

4

9

10

10

Versatilita’ d’impiego

(capacita’ di piu’ ruoli)

3

3

10

10

10

Tonnellate per ora volo

liquido lanciabile

3

2

7

7

10

3

1

Costo Ton.liquido lanciabile

2

1

10

7

7

8

2

TOTALE

49

47

70

70

146

149

124

 

ESISTONO ALTERNATIVE?

Rispondere a questa domanda non è semplice poiché in determinate situazioni, seppur scarsamente efficaci, gli interventi aerei sono l’unica alternativa. Ma se ci poniamo l’interrogativo dal punto di vista dei costi con 50 milioni di euro l’anno si potrebbero assumere a tempo pieno ben 1500 unità che potrebbero essere destinate alla costituzione di un osservatorio permanente durante i mesi critici ed alla manutenzione del sottobosco durante il resto dell’anno.

Regione Sicilia - Corpo Forestale, Servizio Antincendi Boschivi Caltanissetta
Regione Sicilia – Corpo Forestale, Servizio Antincendi Boschivi Caltanissetta

Costituire un capillare servizio di controllo attraverso una fitta rete personale sul territorio coadiuvata anche da postazioni fisse di telecamere con supporto dell’infrarosso per la notte produrrebbe un duplice effetto: un efficace dissuasore per coloro i quali abbiano cattive intenzioni perché saprebbero di essere facilmente individuati ed un’alta probabilità di individuare immediatamente i focolai quando ancora possono essere circoscritti. E’ chiaro che per mettere su una rete del genere su un territorio come quello italiano non sarebbe semplice ma certamente se mai si inizia a farlo, mai se ne godrebbero i benefici. La sostenibilità economica di questo progetto sarebbe per altro garantita dall’enorme risparmio derivante da un significativo ridimensionamento di eventuali rimboschimenti. Insomma con una rete osservatorio si risparmierebbero molti milioni di euro, si genererebbero molti posti di lavoro e si salverebbe il nostro territorio. Ovviamente con questo sistema non possiamo scongiurare la definitiva vittoria contro i grandi incendi, potranno esserci ma saranno certamente molto più radi e magari solo in determinati estremi casi ricorrere ai mezzi aerei favorendo l’uso di elicotteri invece che di Canadair.

Marianna Madia Ministro per la semplificazione
Marianna Madia Ministro per la semplificazione

In fondo non è difficile comprendere che questa folle gestione oltre che tremendamente dispendiosa è assolutamente inefficace e bisogna immediatamente cambiare strada. Quello che lascia perplessi è che l’attuale Governo con la riforma Madia abbia accorpato i forestali ai Carabinieri, fortunatamente, almeno in questo caso qui in Abruzzo con l’opposizione dei Forestali il TAR si è pronunciato dichiarando l’anticostituzionalità, ora toccherà alla Corte Costituzionale pronuncuarsi.

One Comment

  1. Non sapevo niente di tutto questo e, ovviamente, i cattivi pensieri si accavallano. Sembrerebbe l’ennesimo caso in cui i soldi dei cittadini italiani vengono messi nelle tasche dei soliti “pochi” senza niente in cambio. Mah…

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