Diario Quotidiano

Chi sono


Sono un curioso cronico, mi interesso di tutto ciò che riesce a stupirmi. Sono un animale sociale, sto bene con tutti o quasi; cerco sempre di cogliere dagli altri ciò che non sono. Non sono per niente paziente ma quando è necessario so aspettare, come quando smonto e rimonto orologi a palette Solari Udine. Non mi piace perdere tempo, per questo sono disordinato: finchè posso tengo tutto nella mia testa, ogni tanto dimentico ma se accade vuol dire che dovevo perdere qualcosa perchè c'è qualcos'altro di nuovo che è più importante. Nella vita faccio l'architetto, un giorno spero di diventarlo, nel frattempo mi occupo anche di comunicazione e ho creato e sto creando alcune startup. Fino ad ora ho cambiato 12 case e non vedo l'ora di passare alla tredicesima. Vado spesso a piedi ed in bici ed odio i pedoni che camminano sulle piste ciclabili ed i ciclisti che camminano sui marciapiedi. Sono sempre predisposto positivamente verso il prossimo, diffido solo delle persone estremamente ordinate e di chi non ti guarda mai negli occhi. Nella vita ho incominciato a fare qualcosa di cui vado orgoglioso: ho fondato e diretto per 12 anni una delle prime riviste digitali di architettura del web; ho fermato un ecomostro, ho vinto qualche concorso di architettura; ho smesso di fumare e dato il nome al MAXXI . Se riesco ad affrontare tutto con serenità e concentrazione è perchè la mia vita è serena ed appagata, perchè in fondo, sarà retorico dirlo ed ancor più scriverlo, ma è l'amore la cosa più importante, perchè da soli è bello vivere ma condividere è un altro passo!

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in Politica e Territorio

Le Comiche. Un film di Marco Alessandrini

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Fate largo arriva Gianni Teodoro! … e alla fine le valige le ha fatte Diodati. Civitarese salvo il calcio d’angolo rimane.

l’opinione pubblica non capirebbe la scelta di mandare a casa il tecnico, con tutte le grosse questioni che ci sono in ballo” e poi ancora “La politica è un gioco di resistenza, togliere il tecnico sarebbe stato inspiegabile all’opinione pubblica” ha dichiarato il sindaco Alessandrini, come se questa scelta invece possa essere compresa e condivisa.

Questo sembra essere il gran finale, degno di quella che appare essere la parodia comico-grottesca del noto film di Neri Parenti.

Quello che sfugge alla politica è che i cittadini sono stufi di questi giochi di poltrone, dei ricatti politici e di chi li asseconda. Purtroppo la nostra città non sta vivendo una stagione felice, il degrado sociale ormai diffuso anche in centro, il mare inquinato, i conti in rosso e nonostante questo la politica pensa solo alla politica. Quante speranze i cittadini pescaresi avevano riposto in Alessandrini e pensare ad oggi, a quanto siamo scesi in basso.

Cosi facendo il sindaco Alessandrini non ha compreso che il prossimo a fare le valige ed essere defenestrato dal partito sarà lui, futuro capro espiatorio da sacrificare e sul quale accollare tutte le responsabilità e rilanciare un nuovo futuro candidato riabilitando così un PD che di fatto però ha perso ogni credibilità a tutti i livelli dal nostro comune a livello nazionale passando per la regione.

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